L’Agesci (Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani) svolge attività educativa con il metodo scout per i ragazzi/e dagli 8 ai 20 anni, promuovendo lo sviluppo della personalità umana in tutte le sue espressioni, diffondendo principi di pace e solidarietà , promuovendo la pratica sportiva tesa al miglioramento degli stili di vita. L’AGESCI nasce più di 30 anni fa per la fusione di due Associazioni, l’ASCI e l’AGI, che avevano fondato il Movimento scout in Italia circa un secolo fa. Ogni educatore dell’Associazione aderisce e rispetta il Patto Associativo, fondamento del servizio educativo e uno stimolo per il cammino di formazione personale. La lettura del Patto Associativo è rivolta anche alle famiglie dei ragazzi e a tutti coloro che sono interessati ai problemi dell’educazione, perché possano comprendere quali siano le caratteristiche dell’Associazione.
Il livello di Zona opera nella parte di territorio della Provincia che fa riferimento alla Diocesi di Bologna, promuovendo lo sviluppo dello scautismo, attraverso la formazione e la crescita delle Comunità Capi, stimolandole ed offrendo loro strumenti per realizzare il Progetto educativo, per confrontare e verificare la loro azione educativa, per realizzare l’aggiornamento e la formazione dei soci adulti.
Nella Zona di Bologna sono presenti 25 gruppi scout per un totale di circa 3000 soci, di cui 480 Capi e Capo, 1120 Lupetti e Coccinelle (8-11 anni), 830 Esploratori e Guide (12-16 anni), 570 Rover e Scolte (17-21 anni).
Compiti della Zona sono:
a) valorizzare e rilanciare le esperienze realizzate nei Gruppi scout;
b) promuovere la costituzione di nuovi Gruppi, predisponendo un apposito progetto di sviluppo;
c) curare, per il proprio livello, i rapporti con gli organismi civili ed ecclesiali, con le altre associazioni educative, con la stampa e altri mezzi di comunicazione;
d) promuovere, qualora previsti dal programma, attività ed incontri tra Unità , ferma restando la responsabilità educativa delle singole Comunità Capi;
e) contribuire alla formazione ricorrente dei Capi realizzando incontri per l’approfondimento di aspetti metodologici e attività per il tirocinio e la formazione dei soci adulti.
Attività della Zona
Le attività vengono ideate e calendarizzate solitamente all’inizio di ogni anno sociale (1 ottobre â 30 settembre) dal Comitato e dal Consiglio di Zona, nel rispetto di quanto previsto dal Progetto di Zona (allegato), con cadenza periodica. L’assemblea annuale apre l’anno associativo per l’approvazione del bilancio e la discussione delle tematiche di interesse degli associati.
Le attività ricorrenti si risolvono in tre tipologie principali.
Un primo incontro è quello del Comitato di Zona, che si dedica essenzialmente all’attuazione del Progetto ed allla autorizzazione al censimento delle Unità dei Gruppi.
Una seconda riunione è quella del Consiglio di Zona, per favorire il dibattito ed il confronto fra le Comunità Capi, promuovendone la formazione e la crescita attraverso la presenza ed il ruolo dei Capi Gruppo.
Altro appuntamento mensile è la riunione di tutti i Capi, suddivisi in gruppi omogenei a seconda delle fasce di età dei ragazzi/e loro affidati (8-12 a., 12-16 a., 16-20 a.), per discutere di tematiche educative o per organizzare eventi di Zona rivolti ai ragazzi stessi.
Di norma ogni Unità organizza un’uscita mensile all’aria aperta nelle vicinanze della città . In estate sono realizzati campi estivi della durata compresa tra i 7 ed i 15 giorni, anche fuori Regione o all’estero. I Gruppi animano le Chiese locali, anche attraverso la partecipazione e il supporto in occasione di alcune Feste religiose a livello diocesano, e partecipano alle attività proposte dai livelli associativi superiori (assemblea regionale e riunioni per gli incaricati).
La Zona di Bologna ha sede in via Gerolamo Rainaldi 2, Bologna.